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Postato il marzo 09, 2006 21:27


Credo che il metodo migliore per suicidarsi sia spararsi un colpo in bocca. Mi raccomando in bocca e non alla tempia. Questo per un semplice motivo, se vi va male sparandovi alla tempia potreste ridurvi allo stato vegetativo ma non morire, mentre invece se il colpo parte nella bocca questo causerà se non erro l'esplosione della parte posteriore del cranio causando morte certa.

Ovvio il sapore della pistola in bocca potrà causare ripensamenti dell'ultimo minuto, ma se si vuole essere metodici fino alla fine non bisogna tralasciare queste cose.

Come anche scrivere un biglietto per spiegare il proprio gesto e ringraziare o maledire chi ci è stato accanto in vita, unito a ciò magari indicazioni sul funerale potrebbero essere gradite, non so io per esempio vorrei mi fosse suonata fuori dalla Chiesa qualcosa di particolare e venir sepolto in un piccolo cimitero dove il sole non batta sempre...diciamo per mezza giornata. Non c'è motivo alcuno per queste scelte dato che quando sei morto sei morto, però così...un certo qual gusto da esteta per la morte rimane.

Altro metodo sperimentato dagli antichi è tagliarsi le vene immergendosi in una vasca d'acqua calda, il trapasso è dolce, quasi cadere in un sonno profondo. Ciononostante personalmente preferisco il primo dato che è più semplice, più rapido, non permette ripensamenti. Pensare che era meglio vivere quando ti resta un litro di sangue nel corpo potrebbe causare...disappunto sì.

Altra parentesi è per l'omicidio suicidio per il quale consiglio di calcolare bene i colpi della pistola o del fucile onde evitare di rimanere senza.

Ultima cosa ritornando al discorso lettera, dato che è l'ultimo ricordo che lasciate dietro di voi in seguito a un gesto che forse pochi capiranno cercate di scrivere bene, con una buona prosa, magari essendo coincisi e controllando bene la punteggiatura. Ovviamente non dimenticatevi nessuno, idem per quanto riguarda il testamento.

Detto questo non credo mi suiciderò mai, anche se dalla vita non posso escludere nulla, perchè per natura non sono portato a farlo. In teoria sarei propenso ad uccidere, ma solo in teoria dato che in pratica ci si augura che non capiti mai.

Se mai in questo blog leggerete un messaggio di addio in cui dico di essermi suicidato (o meglio odi avere la volontà di farlo dato che se mi sparo non scrivo sul blog contemporaneamente) vorrà dire che sono venuto meno alla premessa che per natura non lo avrei mai fatto.

Concluso questo sconsiglio vivamente: lancio nel vuoto (troppi secondi per riflettere che avete sbagliato scelta), il veleno (troppa sofferenza per un ultimo gesto e una lavanda gastrica vi pu salvare a volte), le coltellate nello stomaco (idem per il veleno togliendo la lavando e mettendo un chirurgo) e l'impiccagione poichè difficile da attuare e rischiate di spezzare la corda o di tirarvi in testa il tubo della doccia. Ciò potrebbe essere umiliante e farvi cambiare idea sulla possibilità di ammazzarvi.

Ricordate: dobbiamo tutti morire prima o poi e io calcolo che, escludendo tutto, se muoio per morte naturale ho ancora 70 o 80 anni circa di vita. A volte può essere piacevole pensare di morire come meglio vi aggrada predisponendo tutto alla perfezione e se vi ammazzate in più farete sentire in colpa chi vi ha condotto a questo gesto avendo un'ultima vostra vendetta e contribuirete in parte a risolvere il problema della fame nel mondo e del sovrappopolamento.

Spero nei prossimi giorni di suggerire qualche consiglio in più per chi vuol togliersi la vita.

Per assurdo potreste fare un servizio alla comunità, pensateci attentamente

Adwan
Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    09 Marzo 2006 - 21:52
 
Il suicidio...
a volte mi è capitato di pensare al suicidio nei momenti "bui" ma sono uno che rifiuta totalmente il suicidio poichè, nonostante la vita possa andare male, sono sempre dell'idea che questa vada vissuta. Per questo trovo, ora come ora, impensabile che io mi suicida in un giorno più o meno prossimo. Però, se dovessi farlo... prima di tutto scriverei il "fatidico" bigliettino di addio scrivendoci i motivi per i quali compierei il gesto estremo, unendo ad esso un "grazie" alle persone a me vicine. Per quanto riguarda il "metodo", quello della pistola potrebbe essere anche il più "efficace" ma preferirei di gran lunga il tagliarmi le vene in una vasca da bagno. Già, sia per una mia idea per la quale non vogghio danneggiare cervello e cervelletto, sia perchè così potrei "gustarmi" il momento fino alla fine, compresi i vari ripensamenti. Una volta morto, niente funerale o cose del genere, sono ateo e non mi va. Quindi niente cimitero, voglio essere trasformato in cenere e disperso al vento sul mare, per poter essere "libero" anche dopo la morte...

Suicidio a parte, sono un tipo molto nervoso... non credo arriverei ad uccidere qualcuno, almeno non volontariamente, ma saprei fargli un male cane dal momento che sono sadico dentro quando mi fanno girare le palle...

L'età alla quale vorrei morire è relativamente "giovane", mi accontento di vivere fino a 60 anni ma bene che arrivare ad 80 ma vivere con gli acciacci...

Zoddolo
utente anonimo

#2    10 Marzo 2006 - 16:30
 
"Pensare che era meglio vivere quando ti resta un litro di sangue nel corpo potrebbe causare...disappunto sì." Ammetto che a questo punto mi è partito un brivido per tutta la schiena.
Non so se ripeto il contenuto del commento appena precedente al mio (sono di fretta e non ho molto tempo) ma posso affermare un paio di cosucce.
1) Sono quasi sicura al cento per cento che non morirò suicida. Come al solito dobbiamo escludere i casi particolari, ma ora come ora la certezza è assoluta.
2) Ammetto di averci pensato più volte, ma mai seriamente. Diciamo che in certi momenti di rabbia, era quasi divertente pensare "Che faccia farebbe quello stronzo nel leggere il mio ultimo bigliettino, in cui lo maledico prima di buttarmi giù dalla finestra?"
QUindi anche qui gusto sadico ma mai masochistico.
Per quanto possa andare male la vita, preferisco rinchiudermi in un autismo assoluto piuttosto che farmi del male.
E su certe scelte credo ci sia, contro ogni istinto di natura, una specie di tara, di predisposizione al dolore e all'abbandono...Ma qui si entrerebbe in strani discorsi ben troppo complicati..
Un saluto. (e perdono per la pergamena)
V.
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#3    03 Agosto 2008 - 13:54
 
io invece è da circa 11 anni che penso al suicidio..Non l'ho mai fatto perchè non ho il coraggio di farlo..Quando non hai più una ragione per vivere,quando sei rimasta sola e non ti è rimasto più nessuno.Quando la persona più importante di tutta la tua vita non c'è più allora mi domando perchè ancora vivere..Alla fine non ho scelto io di venire al mondo..ma posso sceglere di terminare questa orribile vita. E finalmente non soffrire più..Non ce la faccio più..spero solo di trovare il coraggio..e la forza..quella forza che mi è sempre mancata..Non tutti siamo abituati a vivere..non tutti lo siamo..alcuni ci riescono,altri si accontentano..io no.
utente anonimo

#4    24 Agosto 2008 - 12:35
 
MORIRE NON è UN ATTO DI CORAGGIO!!
VIVERE è PIù DIFFICILE...PER QUESTO BISOGNA SCEGLIERE LA VITA..
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#5    24 Agosto 2008 - 14:12
 
cazzate! ci vuol coraggio a suicidarsi, è una scelta definitiva dalla quale mai si puo tornare indietro.
utente anonimo

#6    06 Aprile 2009 - 00:44
 
io ho provato 3 volte a sucidarmi
1:ca duta dal 3piano di 1 condomnio
finale:in ospedale in coma per 3 anni
2:colpo di pistola il proiettile si e inceppato e ha colpito il mio cane
3:far aarrabbiare un amico al tal punto che mi uccide
finale:ha ucciso la mia ex
un consiglio sparatevi e fatevi sparare
http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/7405808?blog=atmosfereblues.splinder.com utente anonimo

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