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Ci pensavo ieri sera, e a volte ci penso sempre a quanto è necessario riuscire a scappare ogni tanto dal proprio mondo. Per fuga non intendo prendere ed evitare i problemi invece di risolverli perchè altrimento al tuo ritorno o lungo il tuo viaggio saranno sempre e comunque lì. E' inutile fuggire se ci si porta appresso tutte le nostre beghe e tutte le nostre malinconie. La fuga se la si vuol fare deve essere uno stacco da ciò che ci circonda, non un evitare. Questo stacco può essere quello che volete: un viaggio, una vacanza, un ubriacatura, un trip fantastico anche se io opterei per un distacco consapevole e quindi una vacanza. Quello che è importante è che ciò coincida con l'idea di libertà che ognuno di noi ha. Se si vuole fuggire staccando bisogna farlo senza dover dare giustificazioni. Essere liberi di prendere una scelta. Essere liberi di non dover spiegare sempre il come e il perchè.
Ecco cosa mi manca finalmente l'ho capito ieri sera. Anche se l'ho sempre saputo in fondo
Mi manca la facoltà di decidere cosa fare dei miei sogni. Per altri 2 anni almeno ma credo anche 4 questa facoltà in parte o totalmente mi sarà negata. Dalle convenzioni sociali per quello che tu vuoi non coinciderà mai con quello che il mond permette.
Per questo motivo l'uomo sviluppa dentro di se un istinto a cercare oltre, ad andare oltre. Coem Ulisse tanto per dire nel suo folle volo l'uomo non si accontenterà MAI di quello che ha presso di se. Sì ovvio esiste chi non abbisogna di nulla di più del suo piccolo orto. Se ci si accontenta di una vita mediocre, con emozioni mediocri, senza sogni, e con una costante e mediocre routine il nostro piccolo orticello ci andrà benissimo, ma è proprio questo che non voglio. Non posso vivere tutta una vita mediocre senza nulla di male ma nemmeno nulla di bene. Per questo ogni tanto riesco a rubarmi una pausa come ieri che ho girato di notte per un'ora senza meta. Alle 2 di notte girare in motorino è più che piacevole...è il contatto più vero che si ha con la libertà. Quella che posso raggiungere per lo meno.
Ho pensato anche che chi sviluppa di più un'affinità alla fuga è chi vive in periferia...se io abitassi in una grande città, il fatto che questa città è GRANDE mi permetterebbe di perdermi più spesso, di trovare una fuga senza fuggire da casa. Ma in un paese di 3 chilometri per 3, immerso nelle nebbie delle pianura padana che fuga si può trovare?
E a questo punto subentra la malinconia...di avere la certezza che la mia vita non sia nelle mie mani almeno quanto vorrei. Se non fosse così ora non sarei quì ma a stringerla e tenerla stretta a me...fregandomene anche delle convenzioni. Avrei raggiunto la mia fuga, per quell'attimo non chiederei altro
