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Postato il aprile 16, 2006 20:43


Non scompaio del tutto. Anzi non scompaio proprio, ma come al solito ho bisogno di cambiare e di tornare al vecchio...ritornerò quì quando ci sarà qualcosa di unico da dire, non molto spesso ma...non sparirò

Adwan
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L'amore...cos'è l'amore?

Se si esclude che è la cosa più bella che può capitare in tutta la vita e che è anche l'anima stessa di tutta la vita, credo che amore non sia solo dire "Ti amo". Perchè a dire "ti amo" a qualcuno, e nel mio caso di maschietto, a qualcuna non ci vuole nulla. Sono solo 5 paroline che così tante volte si dicono, paragonandole a un ciao o a un "ci sentiamo" e non c'è nulla di più squallido...perchè dire a una ragazza ti amo è qualcosa che ha dentro di se molto più che il suo mero significato. Non è volerle dire mi piaci o voglio venire a letto con te.

Se dici ti amo vuol dire che ormai la senti parte della tua vita, che almeno una volta al giorno la devi vedere se no stai male, vuol dire che per te lei è UNICA e nessun'altra può occupare un posto che sia superiore all'amicizia, vuol dire che quando litigate sei disposto a far di tutto pur di riaverla, vuol dire che se hai un sogno e il tuo sogno è lei per nulla ci rinuncerai, TRANNE che quando sarà lei a non volerti più o il vostro amore sarà finito. Allora a quel punto come sempre e forse più di sempre dovrà esserci il RISPETTO verso colei che non è un oggetto ma una persona. Perchè non potrò mai comprendere e capire chi per essere stato lasciato ammazza chi un tempo diceva di amare, anche quando l'amore e la rabbia superano ogni limite come fai a fare del male a chi un tempo amavi? Non si può semplicemente.

Idea molto 800centesca devo dire rispetto i tempi che corrono e che magari in futuro subirà variazioni ma che ora è esattamente questa. E non cambierà ancora per moltissimo tempo. Almeno finchè in cielo non ci sarà una STELLA

Adwan
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Un giorno ti vedrò Gerusalemme questa è una promessa, un giorno ti visiterò in ogni angolo e in ogni strada, un giorno vedrò un tramonto colpire e illuminare la cupola dorata del tempio e infrangersi sul deserto che ti circonda e dopo, se ti dimenticherò

 Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra; mi si attacchi la lingua al palato, se lascio cadere il tuo ricordo, se non metto Gerusalemme al di sopra di ogni mia gioia

Adwan
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Un gruppo di amici in vacanza è come un manipolo di soldati mandato in guerra: possono diventare eroi o carne da macello. Una cosa è certa, se torneranno a casa saranno pieni di medaglie o cicatrici

Forse dovrei concludere il post prima ancora di iniziarlo con quella frase. C'è tutto nella sua brevità, non bisogna aggiungere altro, perchè sprecare altre parole? Forse perchè dopo 3 anni mi rendo conto di una cosa che mi fa male...lo fa parecchio. Non siamo mai stati una classe, non lo saremo mai. Siamo 29 persone diverse costrette a una convivenza forzata in un edificio che per caso si chiama scuola. Mi sono reso conto in questi 4 giorni di gita che io della gran parte dei miei compagni non sapevo praticamente nulla, ma non per quanto riguarda la vita ma proprio per quanto riguarda il carattere. Ho rivalutato persone che fino a ieri ritenevo nulle, ho perso la poca fiducia che avevo verso un mio compagno, ho scoperto le rabbie sott'intese che pare esistano da una vita in questa classe. Ieri sono stato addirittura considerato un moralista! Forse questo post può sembrare moralista, il rimpianto dell'unico eroe nel non aver saputo portare la situazione alla conclusione paradisiaca...quante stronzate, non sono più moralista io di quanto non fossimo fatti l'altra sera...non è essere moralisti stavolta, cercando un filo conduttore o una ragione. E' essere per una volta obbiettivi riguardo la nostra classe. Noi ci perderemo...tutti o quasi, fra 2 anni quando tutto questo liceo sarà finito e inizierà la vita quella vera noi ci perderemo tutti. Non per cattiveria o perchè sia un mio desiderio ma perchè è gia così ora. Ci sono gruppettini è ovvio, ci sono amicizie ma non c'è nulla che accomuni queste 27 persone tanto da farle essere un gruppo unico. Chiariamoci in questa gita, in questo viaggio, nella giornata di ieri siamo stati uniti, anzi unitissimi nell'affrontare un problema che poteva portare alla sospensione di tutta la classe. E' stato bello per una volta sentirsi una classe con la C maiuscola, ma quanto è durata l'illusione? Il tempo di 3 ore se non erro al termine delle quali via a litigare di nuovo.

Molte volte sento dire dagli adulti o da chi è in Università di quanto rimpiangono le superiori, io rimpiango le medie è possibile? Sì credo che lo sia...all'epoca eravamo una classe per Dio, ci frequentavamo anche fuori dalla scuola, ci vedavamo ogni pomeriggio, c'erano litigi discussioni, odi e quanto vuoi ma c'era un'amicizia tale che ognuno avrebbe fatto tutto quello che gli era umanamente possibile per salvare gli altri. E la maggior parte di noi si è persa nonostante ciò...noi ci perderemo...certo abiteremo sempre nei dintorni di Pavia, ci vedremo ogni tanto ma nulla andrà oltre a ciò...rimarranno i gruppetti ma quanto dureranno? Non lo so...non sono in nessun gruppetto, io volo e vegeto un pò ovunque e forse ne uscirò con le ossa meno rotte di molti altri che continuano a illudesi di chiamarci CLASSE o che non sanno prendersi nemmeno la responsabilità di dire che erano stati loro a portare la roba in gita...

Veramente, vorrei avere 30 anni in questo momento in questo istante per sapere

Che ne sarà di noi?

Adwan
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Trovate le 20 piccole differenze fra queste due foto. Io ho pensato tutto il giorno a questo dilemma ma non v'è nulla da fare. Per me sono identiche.

Cosicome i persoaggi ivi rappresentati sono identici

Checchè se ne dica

Adwan
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Credo che il metodo migliore per suicidarsi sia spararsi un colpo in bocca. Mi raccomando in bocca e non alla tempia. Questo per un semplice motivo, se vi va male sparandovi alla tempia potreste ridurvi allo stato vegetativo ma non morire, mentre invece se il colpo parte nella bocca questo causerà se non erro l'esplosione della parte posteriore del cranio causando morte certa.

Ovvio il sapore della pistola in bocca potrà causare ripensamenti dell'ultimo minuto, ma se si vuole essere metodici fino alla fine non bisogna tralasciare queste cose.

Come anche scrivere un biglietto per spiegare il proprio gesto e ringraziare o maledire chi ci è stato accanto in vita, unito a ciò magari indicazioni sul funerale potrebbero essere gradite, non so io per esempio vorrei mi fosse suonata fuori dalla Chiesa qualcosa di particolare e venir sepolto in un piccolo cimitero dove il sole non batta sempre...diciamo per mezza giornata. Non c'è motivo alcuno per queste scelte dato che quando sei morto sei morto, però così...un certo qual gusto da esteta per la morte rimane.

Altro metodo sperimentato dagli antichi è tagliarsi le vene immergendosi in una vasca d'acqua calda, il trapasso è dolce, quasi cadere in un sonno profondo. Ciononostante personalmente preferisco il primo dato che è più semplice, più rapido, non permette ripensamenti. Pensare che era meglio vivere quando ti resta un litro di sangue nel corpo potrebbe causare...disappunto sì.

Altra parentesi è per l'omicidio suicidio per il quale consiglio di calcolare bene i colpi della pistola o del fucile onde evitare di rimanere senza.

Ultima cosa ritornando al discorso lettera, dato che è l'ultimo ricordo che lasciate dietro di voi in seguito a un gesto che forse pochi capiranno cercate di scrivere bene, con una buona prosa, magari essendo coincisi e controllando bene la punteggiatura. Ovviamente non dimenticatevi nessuno, idem per quanto riguarda il testamento.

Detto questo non credo mi suiciderò mai, anche se dalla vita non posso escludere nulla, perchè per natura non sono portato a farlo. In teoria sarei propenso ad uccidere, ma solo in teoria dato che in pratica ci si augura che non capiti mai.

Se mai in questo blog leggerete un messaggio di addio in cui dico di essermi suicidato (o meglio odi avere la volontà di farlo dato che se mi sparo non scrivo sul blog contemporaneamente) vorrà dire che sono venuto meno alla premessa che per natura non lo avrei mai fatto.

Concluso questo sconsiglio vivamente: lancio nel vuoto (troppi secondi per riflettere che avete sbagliato scelta), il veleno (troppa sofferenza per un ultimo gesto e una lavanda gastrica vi pu salvare a volte), le coltellate nello stomaco (idem per il veleno togliendo la lavando e mettendo un chirurgo) e l'impiccagione poichè difficile da attuare e rischiate di spezzare la corda o di tirarvi in testa il tubo della doccia. Ciò potrebbe essere umiliante e farvi cambiare idea sulla possibilità di ammazzarvi.

Ricordate: dobbiamo tutti morire prima o poi e io calcolo che, escludendo tutto, se muoio per morte naturale ho ancora 70 o 80 anni circa di vita. A volte può essere piacevole pensare di morire come meglio vi aggrada predisponendo tutto alla perfezione e se vi ammazzate in più farete sentire in colpa chi vi ha condotto a questo gesto avendo un'ultima vostra vendetta e contribuirete in parte a risolvere il problema della fame nel mondo e del sovrappopolamento.

Spero nei prossimi giorni di suggerire qualche consiglio in più per chi vuol togliersi la vita.

Per assurdo potreste fare un servizio alla comunità, pensateci attentamente

Adwan
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Benedetto sia il giorno il mese e l'anno, e la stagione e il tempo e il momento esatto, e il bel paese, e il luogo ove giunsi da due occhi come mai visti, che il cuore mi hanno legato in lacci.

E benedetto il primo dolce affanno, che io ebbi nell'innamorarmi, e l'arco e le saette che mi punsero il cuore causandomi ferite che mai vorrò rimarginare

Benedette le mie rime che dedicando al suo pensiero, han fatto conoscere al mondo quello che provo per lei causando nel desiderio lacrime e sospiri

E benedette siano tutte le carte, ove io narrando la innalzo nella fama, e il mio pensiero che solo a lei è rivolto, solo da lei è rapito, così tanto che nessuna altra donna potrà mai averne parte

E benedetto il giorno in cui sarò volatile e potrò volare attraverso i miei sogni fino a raggiungere le tuelabra e il tuo seno ove trovare il paradiso che è in terra

Adwan
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L'aria è limpida a tratti refrattaria di mattina, non lo è sempre no, a volte ti si attacca addosso cospargendoti di una coperta umida. A volte non la senti nemmeno, si mischia ala nebbia e scompare in un apatico grigiore tiepido, ma questo più che altro capita d'estate non in primavera. Gia è strano se uno ci pensa a come il tempo passa, se ci pensava gli anni ultimamente passavano troppo in fretta cioè..un attimo prima gli sembrava inverno e forse era solo una proiezione della sua anima grigia come l'asfalto e come queste palazzine popolari appena accennati dalla notte che si addormenta. Ciononostante se non ci pensi alla vita che ti scorre sotto le mani va un pò meglio...una passeggiata di notte aiuta, un'alba come questa può dare il tocco positivo che migliora il futuro...pensieri del cazzo, la sua testa è una testa di cazzo ma con una spiccata vena poetica. Sì forse ha sbagliato mestiere, doveva rifugiarsi in un eremo a scrivere ecco cosa

all'ultimo pensiero all'uomo scappa da sorridere un poco, forse gli verrebbe da ridere del tutto se non fosse stanco, così stanco...fruga nella tasca di quel giubbotto nero che fa tanto inverno sintetico ed estrae un pacchetto di Malboro. Ne estrae una e la picchietta un poco sul serbatoio della moto che gli sta fra le gambe chiuse in logori jeans, prima di accenderla esalando un tiepido respiro mentre il rosso della brace colora in un soffio il cielo dell'alba

Nulla da dire, se non si è poeti lo si diventa in occasioni come queste, guardi l'alba ti fumi una sigaretta e lasci che il tuo cervello dia libero sfogo rinfrescandolo con la fresca aria di un'alba primaverile...fa freddo però, ancora freddo, l'inverno del tutto non se ne è andato. Poco male o mi ammazza lui o mi ammazzo io a furia di fumare...merda, che schifo di giornata, che schifo di alba, che schifo di sigaretta consumata a metà. E' uno schifo sopra l'altro, almeno non c'è nessuno che guardi nessuno che disturbi che gli dica cosa fare. Ovvio ecco il problema che stupido a non pensarci! Manca la libertà in questo paese, in questo mondo nessuno fa quello che vuole, no aspetta non sarebbe giusto far quello che si vuole o si cade nell'anarchia, però un pò più di libertò umana non farebbe male all'anima...ma che sto dicendo?

l'uomo schiaccia la sigaretta sotto il tacco dello scarpone mentre una macchina manda un tremito di clacson chissà da dove e l'aria inizia a profumare di brioches della panetteria all'angolo. Una mattina come tante in una città come tante di qualsiasi nazione, di qualsiasi mondo. L'Honda nera è spenta non c'è bisogno di accenderla, perchè fare rumore, perchè disturbare questo mondo freddo che piove silenzio attorno a lui? Un cane passa, lo guarda appena con disinteresse, simili e diversi, entrambi filosofi nel loro piccolo mondo. Controlla l'orologio luminoso al polso che gli dice che sono quasi le 5,30...è quasi ora meglio prepararsi. Si mette il casco integrale diventando nuovamente anonimo in questa città aspettando finchè quel portone non si apra...è quasi l'ora eccolo infatti! Quanto tempo che non lo vede, che non parla con lui...il suo più caro amico...la moto si accende in breve è a fianco dell'ignaro amico che passeggia tranquillo verso l'alba

C'è da perderci la testa in un'alba così. Forse bisognerebbe lasciare tutto e andarsene in Egitto o in America o dove cazzo ti pare con una spiaggia, un tramonto e un bicchiere di qualcosa in mano. Godersi la vita senza problemi e senza affanni. Infondo non che questa vita sia così schifosa, anche se le marcie di sta moto fanno una fatica cane ad entrare, dovrei farle aggiustare?, uno non che chieda molto dalla vita...si vive come si può si spera di non essere dimenticati tutto qua...uno passa una vita a cercare una stella, un cuore, un fiore quando lo trova non ha più nemmeno bisogno della spiaggia fantastica...basta un letto e molto tempo, la vita ce la si gode in molti modi "E tu te la sei goduta la vita vero?"

La visiera che fa permeare la voce spaventa l'incauto amico che nemmeno tanta attenzione aveva posto alla moto che lenta gli si era affiancata, perchè deve badare a una moto quando lei è la ad attenderlo? Nuda e bellissima, nella stanza che profuma di melograno e spezie lei lo sta aspettando, di quell'altro non si cura ormai più...non è buffa la vita? Cos'è per sempre, cos'è eterno? L'amore forse sì, molte volte no...poco importa lei lo aspetta, perchè farla aspettare oltre? Ma quella moto, quella voce interrompe il flusso dei suoi pensieri. Ecco cos'è eterno...la Morte. Eterna forse è quella pistola che compare dal giubbotto nero che fa tanto inverno sintetico nella mano del motociclista che non ha nemmeno bisogno di presentarsi. La pistola spara, l'uomo che stava andando dalla stessa donna che 30 minuti esatti aveva salutato prima il motociclista cade a terra. Buffa la vita a volte. Forse non è poi così strano morire per amore, cadere nell'asfalto mentre una moto parte e con lei se ne va la sua vita. Forse sì forse no.

Solo un'altra alba primaverile in qualche città

Adwan
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Ci pensavo ieri sera, e a volte ci penso sempre a quanto è necessario riuscire a scappare ogni tanto dal proprio mondo. Per fuga non intendo prendere ed evitare i problemi invece di risolverli perchè altrimento al tuo ritorno o lungo il tuo viaggio saranno sempre e comunque lì. E' inutile fuggire se ci si porta appresso tutte le nostre beghe e tutte le nostre malinconie. La fuga se la si vuol fare deve essere uno stacco da ciò che ci circonda, non un evitare. Questo stacco può essere quello che volete: un viaggio, una vacanza, un ubriacatura, un trip fantastico anche se io opterei per un distacco consapevole e quindi una vacanza. Quello che è importante è che ciò coincida con l'idea di libertà che ognuno di noi ha. Se si vuole fuggire staccando bisogna farlo senza dover dare giustificazioni. Essere liberi di prendere una scelta. Essere liberi di non dover spiegare sempre il come e il perchè.

Ecco cosa mi manca finalmente l'ho capito ieri sera. Anche se l'ho sempre saputo in fondo

Mi manca la facoltà di decidere cosa fare dei miei sogni. Per altri 2 anni almeno ma credo anche 4 questa facoltà in parte o totalmente mi sarà negata. Dalle convenzioni sociali per quello che tu vuoi non coinciderà mai con quello che il mond permette.

Per questo motivo l'uomo sviluppa dentro di se un istinto a cercare oltre, ad andare oltre. Coem Ulisse tanto per dire nel suo folle volo l'uomo non si accontenterà MAI di quello che ha presso di se. Sì ovvio esiste chi non abbisogna di nulla di più del suo piccolo orto. Se ci si accontenta di una vita mediocre, con emozioni mediocri, senza sogni, e con una costante e mediocre routine il nostro piccolo orticello ci andrà benissimo, ma è proprio questo che non voglio. Non posso vivere tutta una vita mediocre senza nulla di male ma nemmeno nulla di bene. Per questo ogni tanto riesco a rubarmi una pausa come ieri che ho girato di notte per un'ora senza meta. Alle 2 di notte girare in motorino è più che piacevole...è il contatto più vero che si ha con la libertà. Quella che posso raggiungere per lo meno.

Ho pensato anche che chi sviluppa di più un'affinità alla fuga è chi vive in periferia...se io abitassi in una grande città, il fatto che questa città è GRANDE mi permetterebbe di perdermi più spesso, di trovare una fuga senza fuggire da casa. Ma in un paese di 3 chilometri per 3, immerso nelle nebbie delle pianura padana che fuga si può trovare?

E a questo punto subentra la malinconia...di avere la certezza che la mia vita non sia nelle mie mani almeno quanto vorrei. Se non fosse così ora non sarei quì ma a stringerla e tenerla stretta a me...fregandomene anche delle convenzioni. Avrei raggiunto la mia fuga, per quell'attimo non chiederei altro

Adwan
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E rieccomi nuovamente a scrivere in questo altro spazio. Ho deciso di cambiare, almeno una volta, almeno per me senza dover dare spiegazioni del come e del perchè...forse è il primo spiraglio di quella fuga che un giorno son certo che farò, lontano in un paese arabo di atmosfere incantate e di strane contraddizioni. Nulla di eterno, per fuga si può intendere anche semplicemente una vacanza non prevista...qualcosa per la quale non devi dare spiegazioni, qualcosa per la quale basta solo una persona che voglia starti abbracciato sul Mar Rosso o in silenzio a guardare il Nilo...ispira immaginarsi una scena del genere vero?

Per il momento in assenza di biglietti aerei misteriosi e solo in compagnia di qualche poesia di Ungaretti mi accingo a inaugurare questo nuovo angolo. Forse inaugurare è sbagliato come termine...si inaugura qualcosa di completamente nuovo non una piccola modifica, un piccolo cambio di rotta...perchè questo posto voglio che d'ora in poi sia così. Non uno stravolgimento dei miei modi, ma un affinamento...non un abbandono del mio io, ma un'approfondimento dello stesso. Non posso dire questo blog sarà così e cosà, posso unicamente dire

sarò più me stesso o lo sarò meno che mai

così è e sarà se vi pare, se non sta bene non ci posso far nulla, non chiedo di essere giusto o sbagliato, chiedo di essere me stesso e forse è quì che viene il complicato, perchè fra essere me stesso e essere colui che agli altri pare, c'è molta troppa strada da fare.

Io sono io nel bene o nel male, non mi giudicate se non sapete stare ad ascoltare

Benvenuti in questo nuovo blog di sentori blues

Adwan
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